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Un viaggio in Australia
Regole e cosa sapere

Catistore S.r.l.

L’Australia è una meta di viaggio da sempre molto richiesta. Chi non ha mai sognato di fare, almeno una volta nella vita, un viaggio all’altro capo del mondo?
Certo, un viaggio del genere richiede un bel po’ di tempo a disposizione, un certo budget e anche di conoscere un minimo di regole che permettano di entrare nel Paese. Oggi parleremo proprio di quest’ultimo aspetto della pianificazione di un viaggio in Australia.


I documenti necessari per un viaggio in Australia
Cominciamo proprio dai documenti: cosa serve?
Per prima cosa, indipendentemente dal motivo del viaggio in Australia, per entrare nel Paese serve il passaporto.
Secondo, poi, è necessario un permesso di soggiorno. Ve ne sono di tre tipi: visto, eVisitor o eTA. Vediamo le differenze e qual è quello che fa per noi.

I cittadini italiani titolari di passaporto italiano, per recarsi in Australia solo a scopo turistico possono viaggiare con l’eVisitor Visa – visto turistico. Lo stesso vale per tutti i cittadini dei Paesi appartenenti all’Unione Europea, dell’Islanda, del Liechtenstein, di Monaco, della Norvegia, di San Marino, della Città del Vaticano, del Regno Unito o della Svizzera, ovviamente in possesso del passaporto corrispondente. Tutto ciò, però, solo nel caso in cui il viaggio in Australia duri meno di 90 giorni.
La procedura per la richiesta dell’eVisitor è abbastanza semplice da seguire e si fa esclusivamente online: basta compilare un modulo di domanda e attendere meno di 72 ore per il rilascio. Una volta ottenuto, l’eVisitor è valido per un anno. Questo vuol dire che può esser usato anche più volte, purché il viaggio abbia ogni volta una durata inferiore ai 3 mesi.

L’eTA non è altro che l’equivalente dell’eVisitor ma per cittadini di altre nazionalità non presenti nell’elenco menzionato prima.

Nel caso in cui, invece, il viaggio in Australia avrà una durata superiore ai 90 giorni o ci si vuole recare in Australia per lavorare, allora è necessario richiedere un visto tradizionale all’ambasciata australiana del proprio Paese.


La salute
L’Australia è famosa per essere molto rigorosa nei controlli nei confronti di coloro che vogliono entrare nel Paese. Infatti, i viaggiatori devono soddisfare tutta una serie di requisiti in fase di richiesta di un qualsiasi visto, dovendo fornire assicurazione di avere i mezzi e la capacità di mantenere il proprio soggiorno in Australia e di finanziare il ritorno in patria, di non avere eventuali pendenze con la giustizia, di non avere o aver avuto possibili contatti con la criminalità e di non tenere essi stessi possibili condotte criminali.
Ma in più, sono richieste anche alcune garanzie a proposito dello stato di salute, sia fisica che mentale, dei viaggiatori, in modo da prevenire eventuali rischi per la sanità pubblica in Australia o un potenziale pericolo per la popolazione australiana.
Quindi, si può entrare in Australia se non si è affetti da tubercolosi, se non si partorirà durante il soggiorno, se l’arrivo nel Paese non comporta costi sanitari superiori ad una cifra equivalente a circa 32.000 € e se non si prevede che l’arrivo allunghi tempi di attesa per cure con capacità limitate.
Nel caso di dubbi al riguardo è utile contattare il Dipartimento per l’Immigrazione australiano, che assegnerà un medico che valuterà la situazione specifica e decreterà l’opportunità o meno di richiedere un visto e, quindi, la possibilità di entrare in Australia.

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